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BOCCONCINI DI POLLO CON LE MANDORLE

lunedì 30 gennaio 2012


Questa ricetta dei bocconcini di pollo con le mandorle è di origine greca. Mi piace tantissimo perchè adoro i piatti speziati. Possiamo preparare questa pietanza con del semplice petto di pollo, come in questo caso, oppure con il pollo intero spezzato. L'unica differenza tra le due preparazioni sta nei tempi e nel tipo di cottura. I bocconcini sono cotti in una casseruola insieme alle spezie, mentre il pollo intero, tagliato a pezzi, va fatto prima rosolare e poi lasciato a macerare 30 minuti con gli aromi, infine va messo nel forno. In entrambi i casi vale la pena di assaggiarlo.

Ingredienti:

500 gr di bocconcini di pollo
50 gr di mandorle
olio extravergine d'oliva
succo di ½ limone
1 bustina di zafferano
prezzemolo
cipolla
aglio
alloro
cannella
sale
pepe

Preparazione:

Versate in una casseruola un pò di olio, il trito di cipolla e aglio e fate rosolare i bocconcini per qualche minuto. Aggiungete il succo di mezzo limone, il prezzemolo e l'alloro tritato, la cannella, il pepe e il sale, e fate cuocere altri minuti facendo insaporire i bocconcini. Alcuni minuti prima di spegnere aggiungete le mandorle e lo zafferano. Mescolate il tutto e servite.


Con questo post, colgo anche l'occasione per ringraziare due care amiche foodblogger, Blu Notte del blog Ricettosando e Alessandra del blog Sognatoridicucinaenuvole che mi hanno inserita nell'elenco dei nominativi delle loro 15 foodblogger preferite. Grazie di cuore per il vostro attestato di stima! Vi invito a visitare i loro blog per ulteriori informazioni.




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CALZONE RIPIENO

domenica 22 gennaio 2012



Amo sperimentare sempre nuovi impasti per fare la pizza, per studiare le differenze tra un impasto e l'altro per poter scegliere il migliore! A dire il vero, un paio di impasti altamente affidabili li ho trovati già da tempo, e sono quelli che uso la maggior parte delle volte quando voglio andare sul sicuro. Per fare questo calzone ripieno ero partita dall'idea di provare l'impasto della pizza delle sorelle Simili, solo che poi strada facendo ho apportato alcune modifiche alla loro ricetta. Prima differenza: le Simili nel loro libro "Pane e roba dolce" usano farina "00", io invece preferisco la farina "0" mescolata con altre farine. Seconda differenza: io ho utilizzato solo mezzo cubetto di lievito. A mio giudizio un cubetto per 500 grammi di farina son troppi. D'estate a volte ne utilizzo anche meno allungando i tempi di lievitazione. Terza differenza: ho aggiunto un cucchiaino di zucchero che serve a nutrire il lievito e quindi a migliorare la lievitazione. La quarta differenza è nei liquidi, io uso metà acqua e metà latte, da tempo mi sono accorta che il latte rende l'impasto ancora più morbido e buono. Quinta e ultima differenza, quando non ho molta fretta, faccio riposare 24 ore l'impasto nella parte più bassa del frigo, metodo Bonci, ma che io applicavo già prima di conoscere il grande Bonci. Sicuramente non è più la pizza delle Simili, ma tutte queste modifiche alla fine mi hanno fatto raggiungere il mio obiettivo, quello di ottenere un impasto soffice per un calzone ripieno

Ingredienti:

500 gr di farina "0" per pizza (o a metà con manitoba)
250 ml d'acqua tiepida (o a metà con latte)*
50 gr d'olio extravergine d'oliva
½ cubetto di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero
10 gr di sale

*il quantitativo dei liquidi è variabile perché dipende dall'assorbimento della farina, per cui potrebbe servirne anche un pò di più

Ripieno:

pomodorini a dadini
speck
provola o altro formaggio dolce
aglio
origano
olio extravergine
sale

Preparazione:

Formate la fontana e mettete al centro il lievito fatto sciogliere in un pò d'acqua intiepidita, unite l’acqua e il latte rimanenti e lo zucchero, poi l’olio, il sale e impastate tutto, lavorando e battendo ogni tanto l'impasto. Formate una palla, date un taglio a croce e lasciatelo riposare al caldo per circa un’ora e mezza. Poi, se non avete fretta, inserite l'impasto in un contenitore chiuso e conservatelo nella parte più bassa del frigo per 24 ore. Riprendete l'impasto e lasciatelo alcune ore a  temperatura ambiente. Rimpastate per alcuni minuti e stendete in una sfoglia da cui ricaverete dei dischi per i calzoni.  Nel frattempo condite i pomodorini con aglio tritato, olio e sale, poi su ogni disco di pasta stendete qualche dadino di pomodoro, un pizzico di origano, lo speck tagliato a strisce e il formaggio a dadini e chiudete i calzoni ripiegando la pasta a metà e pigiando bene i bordi. Lucidate con un filo d'olio la superficie del calzone, lasciateli lievitare ancora 20 minuti e poi cuoceteli a 200°C per circa 10-15 minuti. Serviteli caldi.

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CALAMARATA AL PROFUMO DI MARE

mercoledì 18 gennaio 2012


La calamarata al profumo di mare è un prelibato primo piatto a base di pesce. Di origine napoletana, il nome calamarata deriva dal formato di pasta a forma di grandi anelli, simili agli anelli di calamaro, e prevede di essere servita con un sugo di pomodori e calamari. Spesso al sugo si aggiungono anche i frutti di mare, come nel mio caso, che donano al piatto quel quid in più!

Ingredienti:

500 gr di pasta calamarata o anelli*
1 kg di cozze
500 gr di calamari
500 gr di seppioline
400 gr di gamberetti
150 gr di passata verace Cirio
¾ di bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva
2 spicchi d'aglio
1 ciuffetto di prezzemolo
sale e peperoncino qb

* io ho usato gli anelli trafilati al bronzo Fara San Martino del Cav. Giuseppe Cocco

Preparazione:

Lavate e pulite le cozze, fatele aprire a fiamma viva in un tegame mettendo da parte l'acqua fuoriuscita ed estraete i molluschi dai loro gusci. Prendete i calamari e le seppioline puliti, tagliateli ad anelli e metteteli a rosolare in una padella con olio, aglio, peperoncino e prezzemolo tritato, dopo 5 minuti di cottura versate il vino bianco e fatelo sfumare. Aggiungete la passata di pomodori e fate cuocere altri 10 minuti. Unite i gamberetti lavati e puliti, aggiungete un pò di acqua delle cozze che avete messo da parte e fate cuocere ancora 5 minuti. Unite le cozze fatte aprire precedentemente e fate insaporire la salsa per altri 5 minuti. Se è il caso aggiustate di sale, a me non è servito. Nel frattempo lessate la calamarata al dente e mescolatela con la salsa. Decorate a piacere con un trito di prezzemolo. Servite il piatto caldo.

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TORTA SALATA ZUCCHINE E RICOTTA AI SEMI DI PAPAVERO

domenica 15 gennaio 2012


La torta salata zucchine e ricotta ai semi di papavero è un piatto facile da preparare, ottimo sia come antipasto sia come piatto unico, che può essere preparato in largo anticipo e riscaldato per qualche istante prima di servirlo. Freddo, invece, è il piatto ideale per un bel picnic con gli amici.

Ingredienti

Per la pasta brisée:

250 gr di farina
125 gr di burro freddo
70 ml di acqua fredda
1 pizzico di sale


Per il ripieno:


850 gr di zucchine
250 gr di ricotta
200 gr di prosciutto cotto a dadini
3 uova
50 gr di parmigiano o grana grattugiato
aglio, prezzemolo
sale, pepe
olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio raso di semi di papavero


Preparazione:


Impastate la farina con il burro freddo a pezzetti, il sale, l'acqua e formate una palla. Avvolgete l'impasto nella pellicola e lasciatelo riposare nel frigo per almeno 30 minuti. Trascorso il tempo, stendetelo su una spianatoia infarinata, poi adagiatelo in uno stampo rivestito da carta forno. Preparate il ripieno nel seguente modo. Cuocete le zucchine a rondelle con olio, aglio e un pò di prezzemolo, salate, pepate e portate a termine la cottura. In una terrina mescolate le uova, il sale, il formaggio grattugiato, il prosciutto cotto a dadini e le zucchine. Versate il ripieno sopra la pasta brisée, livellatelo e cospargete i semi di papavero sulla superficie. Cuocete a 180°C per circa 40-50 minuti o secondo le istruzioni del forno che possedete in casa. Fatela raffreddare un pò prima di gustarla, personalmente la preferisco completamente fredda.

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GNOCCHI ALLA CREMA DI CARCIOFI

giovedì 12 gennaio 2012


A Roma e nel Lazio c'è l'usanza di dire “Giovedì gnocchi”, per rifarsi all'antica tradizione di preparare gli gnocchi (a Roma di semolino) il giovedì, secondo un calendario che regolava il menù della settimana. Secondo questo menù il lunedì si preparava il brodo ed il bollito, il martedì le polpette, il mercoledì le frattaglie e la coda, il giovedì gli gnocchi, il venerdì il baccalà e ceci, il sabato la trippa e la domenica la pasta al forno. Negli anni questi vincoli si sono persi, ma ogni tanto è bello seguire le antiche usanze e così ho preparato anch'io gli gnocchi di giovedì! Solo che io gli gnocchi li preferisco classici, fatti con le patate, e dal connubio con i carciofi, sono nati gli gnocchi alla crema di carciofi.


Ingredienti


Gnocchi per 4-5 persone:


1 kg. di patate
300 g. farina bianca
1 pizzico di sale
1 uovo (facoltativo)
farina di grano duro per infarinare gli gnocchi

Per la crema di carciofi:

5-6 carciofi
olio extravergine d'oliva
aglio
prezzemolo
sale e pepe
parmigiano o grana grattugiato qb

Preparazione:

Lessate le patate e passatele allo schiacciapatate, facendole cadere su uno strato di farina. Unite poi gli altri ingredienti e impastate bene. Con delle porzioni di impasto formate dei bastoncini grossi un dito, da tagliare a tocchetti, poi passateli sull'apposito attrezzino per rigare gli gnocchi (oppure usate i rebbi di una forchetta), e infarinateli con la farina di grano duro. Prendete i carciofi, puliteli togliendo le foglie dure, tagliateli a pezzetti e metteteli in un ciotola con acqua e limone per non farli scurire. In una padella con dell’olio mettete a imbiondire l’aglio e il prezzemolo tritati, aggiungete i carciofi a pezzetti, salate e pepate, poi coprite e fate cuocere. Una volta terminata la cottura, con il mixer frullate a crema i 2/3 dei carciofi con il sughetto della cottura, poi aggiungete un pò di parmigiano grattugiato e i rimanenti carciofi. Lessate gli gnocchi in abbondante acqua salata e scolateli non appena vengono a galla. Versate la salsa, mescolate il tutto per 1 minuto con la pentola sulla fiamma e servite immediatamente.

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SEPPIOLINE IN UMIDO CON PISELLI

lunedì 9 gennaio 2012


Il 2011, appena concluso, è stato un anno storico per noi italiani, abbiamo festeggiato il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Nello stesso anno anche la Cirio, storica azienda conserviera italiana, ha festeggiato i suoi primi 150 anni di attività. La Cirio, mi ha recentemente proposto una collaborazione con loro, e mi ha inviato in dono una scelta dei loro prodotti della linea "I Rossi", per preparare un piatto che sarà pubblicato nel "Ricettario" del loro sito. Per l'occasione e per rendere omaggio a questa importante ricorrenza per l'azienda e per l'Italia, ho preparato le seppioline in umido con piselli, un piatto che nei colori ricorda la nostra amata bandiera. Troviamo il bianco delle seppioline, il rosso dei pelati Cirio, e infine il verde dei piselli. Le seppioline in umido con piselli, sono un piatto tipico della mia regione, il Lazio, ottimo da servire come seconda portata per un pranzo importante o qualsiasi altra occasione di festa.

Ingredienti:

1 Kg di seppioline pulite
500 gr di piselli
200 gr di pomodori pelati Cirio
½ litro di brodo vegetale
½ bicchiere di vino bianco
1 cipolla piccola
un ciuffetto di prezzemolo
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
peperoncino
sale (a piacere)

Preparazione:

Prendete un tegame, versate l'olio, la cipolla e il prezzemolo tritati, quando la cipolla sarà imbiondita, aggiungete le seppioline intere.


Fate insaporire, aggiungete il vino bianco e fate sfumare, poi unite i piselli e i pomodori pelati tagliati a pezzetti e un pizzico di peperoncino.


Lasciate cuocere per 30 minuti circa a fuoco dolce, aggiungendo, quando serve, il brodo, e continuate la cottura finché le seppioline risulteranno tenere (la cottura totale si aggira intorno ai 40 minuti).


Prima di spegnere il fuoco, aggiustate di sale, se necessario. Questo piatto va servito caldo.


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PEPPARKAKOR

giovedì 5 gennaio 2012


Sebbene si dica "l'Epifania ogni festa porta via", credo di essere ancora in tempo per postare una tipica ricetta natalizia. Recentemente ho comprato degli stampini per biscotti a forma di fiori e li ho provati la prima volta proprio con questi deliziosi biscottini speziati, di origine svedese, meglio conosciuti come Pepparkakor. La ricetta l'ho letta sul blog cavolettodibruxelles, io ho solo dimezzato le dosi e diminuito un pò le spezie. Se, come me, amate i dolci speziati, questi biscotti fanno proprio al caso vostro! Buona Epifania a tutti!

Ingredienti:

270 gr di farina
91 gr di burro
70 gr di miele
63 gr di zucchero di canna scuro
25 gr di zucchero semolato
½ cucchiaino di cannella in polvere
½ cucchiaino di zenzero in polvere
la punta di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1 cucchiaino di lievito per dolci
90 gr d'acqua

Preparazione:

In un pentolino, scaldate l’acqua insieme al miele, gli zuccheri e le spezie e, mescolando di continuo, portate ad ebollizione. Spegnete, aggiungete il burro a pezzetti e mescolate finché non sia del tutto fuso. In una ciotola capiente, versate la farina e il lievito, mescolate e aggiungete a filo il composto al miele ancora caldo. Mischiate bene finché l’impasto sia omogeneo, coprite e conservate in frigorifero per una notte. Il giorno successivo, staccate dei pezzi di impasto e stendeteli su un ripiano leggermente infarinato, a circa 2 mm (i biscotti più saranno sottili più verranno croccanti). Tagliate i biscotti e disponeteli su una teglia da forno ricoperta con carta da forno. Fateli cuocere a 170°C per circa 10 minuti e lasciateli raffreddare su una griglia. Si conservano vari giorni in una scatola di latta.

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ROTOLO D’ORO

martedì 3 gennaio 2012



Cari amici bentrovati! Dopo i megapranzi delle recenti festività natalizie, vi propongo il Rotolo d'Oro, la mia prima ricetta del 2012. Prima di un pranzo o una cena stuzzichiamoci l'appetito con questo antipasto facile e goloso! Lo preparo seguendo una ricetta trovata su un vecchio ricettario della mia mamma, e di tanto in tanto lo propongo ai miei ospiti!


Ingredienti:

4 uova
1 manciata di parmigiano grattugiato
150 gr di maionese
100 gr di prosciutto cotto
6 sottilette
50 gr di burro
sale e pepe

Preparazione:


Sbattete le uova, aggiungete il parmigiano grattugiato, il sale e il pepe, e preparate, facendola cuocere nel burro ben caldo, una frittata sottile e piuttosto grande. Raffreddata, spalmatevi uno strato abbondante di maionese, sopra ponetevi le fette di prosciutto cotto e da ultime le sottilette. Arrotolatela, facendo attenzione a non romperla, nella carta stagnola e conservatela in frigorifero. Al momento di servire, tagliate il rotolo a fette che disporrete su un piatto di portata. Guarnite con qualche ciuffetto di prezzemolo.

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