venerdì 30 settembre 2011

PENSIERI IN LIBERTA' E CROSTATINE DI NUTELLA E DI UVA FRAGOLA

Stavo mettendo a posto alcuni libri, quando mi è capitato tra le mani "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" di Luis Sepúlveda, che ho letto tanti anni fa. L'ho aperto e sono andata a rileggermi questo passaggio:

"Ti vogliamo tutti bene, Fortunata. E ti vogliamo bene perché sei una gabbiana, una bella gabbiana. Non ti abbiamo contraddetto quando ti abbiamo sentito stridere che eri un gatto, perché ci lusinga che tu voglia essere come noi, ma sei diversa e ci piace che tu sia diversa. Non abbiamo potuto aiutare tua madre, ma te sì. Ti abbiamo protetta fin da quando sei uscita dall'uovo. Ti abbiamo dato tutto il nostro affetto senza alcuna intenzione di fare di te un gatto. Ti vogliamo gabbiana. Sentiamo che anche tu ci vuoi bene, che siamo i tuoi amici, la tua famiglia, ed è bene tu sappia che con te abbiamo imparato qualcosa che ci riempie di orgoglio: abbiamo imparato ad apprezzare, a rispettare e ad amare un essere diverso. È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile, e tu ci hai aiutato a farlo. Sei una gabbiana e devi seguire il tuo destino di gabbiana. Devi volare. Quando ci riuscirai, Fortunata, ti assicuro che sarai felice, e allora i tuoi sentimenti verso di noi e i nostri verso di te saranno più intensi e più belli, perché sarà l'affetto tra esseri completamente diversi."

E' il paragrafo più bello di questo toccante romanzo che oserei definire fiabesco. Mi son sempre piaciuti i libri di Sepúlveda, ma questo è quello che mi è rimasto più a cuore. Sarà che è anche legato a un ricordo molto caro, ma triste; infatti questo è stato l'ultimo libro che ho fatto leggere a mio padre, quando era già ammalato, poco prima della sua scomparsa...
Ritornando al libro, come tutte le fiabe che si rispettino, anche questo ha una sua morale. Di sicuro la prima che mi viene in mente è ispirata a questa frase:

"È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile".

Se questo è vero per gli animali, come in questo caso i cui protagonisti sono il gatto Zorba e la gabbianella Fortunata, è maggiormente vero per noi esseri umani. La diversità tra individui spesso non è accettata e la si combatte, sbagliando, e da qui nascono tanti dissidi. Siamo portati a rifiutare quello che non capiamo, quello che non è omologato. Emettiamo giudizi in base ai nostri pregiudizi, non proviamo a calarci nei panni dell'altro, a cercare di comprenderlo sul piedistallo della nostra arroganza e della nostra ignoranza. Morale della favola, è molto facile accettare ed amare chi sembra uguale a noi, ma è purtroppo difficile far entrare nel proprio cuore chi invece è disuguale. Ma se due mondi così diversi e spesso avversi son riusciti a fare quel passo in più, ad andare oltre le apparenze e le convenzioni, e son riusciti ad aiutarsi, ma soprattutto ad amarsi, allora c'è ancora speranza per l'umanità. Un altro aspetto interessante del libro è quello in cui i gatti, per aiutare la gabbianella, sono costretti a ricorrere all’aiuto dell’uomo e quindi a rompere il grande tabù, il rivolgere la parola agli umani nella loro lingua. Non a caso l'uomo prescelto è un poeta, un uomo dall’animo sensibile che sa capire e comprendere. E quando si dice la poesia salverà il mondo, forse è vero. La poesia intesa come quella capacità di sperare e sognare, di farci ricordare ciò che siamo: uomini nati per convivere in pace e prendersi cura gli uni degli altri, capaci di preservare la terra su cui viviamo, di unirsi per combattere per un bene più alto e ripudiare l'odio e la guerra. E' utopia? Forse, ma io credo nella poesia!

Disse: Credo nella poesia, nell’amore, nella morte, perciò credo nell’immortalità.
Scrivo un verso, scrivo il mondo; esisto; esiste il mondo.
Dall’estremità del mio mignolo scorre un fiume.
Il cielo è sette volte azzurro.
Questa purezza è di nuovo la prima verità, il mio ultimo desiderio.


Yannis Ritsos, Lascito


E adesso passiamo a una ricetta base della cucina: la pasta frolla. Tutti hanno la propria ricetta collaudata adatta alle varie preparazioni più o meno dolci e questa è la mia. Sebbene mi piaccia provare anche le ricette dei maestri pasticceri, come l'ottima pasta frolla di Luca Montersino, tanto per citare un esempio, da me pubblicata qui, oppure quella golosa al cioccolato di Valentina Gigli, pubblicata qui, questa è quella che uso più spesso. E cosa c'è di più classico, di più buono e di più semplice da fare con la pasta frolla? Naturalmente la crostata. In questo caso ho preparato alcune deliziose crostatine che ho farcito con la Nutella e altre farcite con l'uva fragola, la mia confettura preferita.

con la Nutella
con l'uva fragola
 
 questo sembra il calco dei miei denti :))

Ingredienti:

300 gr di farina 00 per dolci
150 gr di zucchero
150 gr di burro
1 uovo
2 tuorli d'uova
1 pizzico di sale
buccia di limone grattugiato (o vaniglia)

Per la farcia:

Nutella
confettura di uva fragola

*nelle crostate a volte aggiungo un paio di cucchiaini di lievito per dolci

Preparazione:

Impastate tutti gli ingredienti senza lavorarli troppo. Fate riposare l'impasto 40 minuti in un luogo fresco avvolto in una pellicola per alimenti. Imburrate e infarinate gli stampi per crostatine. Stendete la pasta con il matterello, ritagliatela e ricoprite gli stampini con la sfoglia. Farcite a piacere con Nutella e confettura di uva fragola. Con l'impasto rimasto formate delle striscioline e ricoprite le crostatine. Cuocetele a 160°C nel forno ventilato per circa 15 minuti o finché non saranno dorate.

13 commenti:

  1. Ho letto anch'io questo libro e mi è molto piaciuto.
    Che golose le tue crostatine.

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  2. Mi sono davvero emozionata a leggere le righe di questo libro..non l'ho mai letto ed ora sarà uno di quelli che acquistero'..grazie per avermelo fatto conoscere :)
    Per problemi di allergia mio figlio non puo' mangiare la nutella ma sicuramente le crostatine con la marmellata gli piaceranno ^_^
    Buon fine settimana!

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  3. Queste crostatine sono perfette...ma che te lo dico a fare.........
    Complimentiiii :)

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  4. Questa crostatine ti sono venute una meraviglia!Ciao

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  5. Non l'ho ancora letto ma mi hai proprio invogliata! Stupende queste crostatine, davvero golose! :)

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  6. @ Natalia: Si è davvero molto bello e toccante, è un libro che consiglierei a tutti! Grazie per essere passata qui :)

    @ Mary: Come dicevo a Natalia, questo è un libro che consiglierei di leggere a grandi e piccini, è di facile lettura e c'è una bella morale di fondo! Conosco bene le allergie, io sono allergica al nichel e la cioccolata la posso mangiare raramente! Da evitare anche la confettura di uva, prugne, pere. Buon fine settimana a te :)

    @ Raffaella: Grazie carissima! Buon week end!

    @ Totirakapon: Grazie :)

    @ Elisa: Leggilo, ti piacerà di sicuro! Grazie per essere passata di qui. Buona serata :)

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  7. Che bello quel libro...lo letto molti anni fa e mi hai fatto venire voglia di rileggerlo ;-) Mannaggia...le tue crostatine sono perfette!

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  8. Un classico e bello il libro e una classica e bella ricetta
    Felice domenica ciao

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  9. E' uno dei libri preferiti in assoluto. Meraviglioso. Una lezione di vita.
    Lo rileggerei anche adesso, magari accompagnandolo a una delle tue deliziose crostatine :)

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  10. Grazie a tutti per i commenti e le belle parole! Un abbraccio forte e buona serata :)

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  11. indecisione è mangio quelli con nutella o con uva fragola, io non sapendo scegliere tutti e due

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  12. Ottima decisione! Anch'io non sapendo quale dei due scegliere li ho fatti (e mangiati) entrambi! ;-)

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Ti do il mio benvenuto con queste parole: ogni persona, piccola o grande, che passa nella nostra vita è unica. Lascia sempre un pò di sé e prende un pò di noi. Grazie per aver incrociato il mio cammino!

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